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23 NOVEMBRE 1980 - 23 NOVEMBRE 2010

Sono passati trent'anni e sembra ieri


23 novembre 1980 - 23 novembre 2010, sembra ieri ma sono passati trent'anni da quelle ormai tristemente famose ore 19,34. Un tempo segnato da grande disperazione e da sensazioni che tutto fosse ormai finito. L'uomo, però è una specie che, sebbene ferita, ha in sé la capacità di rialzarsi, curare le ferite, anche le più gravi, e ripartire per traguardi, sebbene, lontani. Così accadde anche allora, il tempo è trascorso: speranze realizzate e speranze disilluse, successi a metà così come sconfitte a metà, successi completi ma anche sconfitte complete. Tutto questo, però, non ha cancellato quell'ora speciale di quel giorno speciale che fa spartiacque nella vita di tante persone, anzi di noi tutti: prima delle 19,34, dopo le 19,34, vite perdute, vite ritrovate, vite salvate, vite che ricominciano come se fossero appena nate.

23 novembre 2010, tutti i Comuni coinvolti da quella tragedia hanno ricordato le morti, la distruzioni ma hanno anche espresso la consapevolezza di dover chiudere una fase, anche se non conclusa, e progettare il futuro, ricordando le parole di un grande Presidente:” Il miglior modo per onorare i morti è rispettare i vivi”. La Pro-Loco Calitri, per l'occasione, ha voluto partecipare alle varie manifestazioni organizzate per la circostanza con una mostra fotografica dal titolo:


“ CALITRI, UN SECOLO DI TERREMOTI: Ricordando il 1980 senza scordare il 1910 “


Le fotografie mostrano i danni subiti dal nostro paese sia per gli effetti del sisma sia per gli effetti di una frana che coinvolse il cuore di Calitri, da Piano S. Michele a corso Matteotti, via F. De Sanctis, via F. Tedesco, via Circumvallazione, via S. Vito, via Convento, via Pozzo Salso, via Salita Ospedale per concludersi nei due posti simboli quali Piazza della Repubblica e chiesa dell'Immacolata Concezione. Le fotografie, però, mostrano anche come sono oggi quei luoghi, dando la possibilità ai più anziani di ricordare luoghi che fanno parte della loro vita, quasi una categoria dello spirito, ed ai più giovani come erano luoghi, oggi radicalmente cambiati, ad esempio Corso Matteotti.

Il successo davvero grande della mostra è stato soprattutto nei giovani che hanno conosciuto visioni e prospettive di luoghi che non esistono più ma che appartengono, ormai, alla storia di Calitri. In questa circostanza, però, la Pro-Loco ha voluto ricordare anche un altro terremoto di cui ricorre il centenario: Quello del 6 giugno 1910, un sisma che colpì 53  Comuni e che vide Calitri come epicentro. I danni furono gravissimi tanto da meritare la visita del re Vittorio Emanuele III e della regina Elena che giunsero con un treno speciale, dell'arrivo dell'esercito e della Croce Rossa Italiana che montò un ospedale da campo nonché un articolo del New York Times del 9 giugno 1910. Soprattutto, però, la Pro-Loco ha voluto ricordare i morti di quel terremoto: 40 calitrani persero la vita, uomini, donne e soprattutto bambini che noi abbiamo il dovere di ricordare e loro hanno il diritto di non essere dimenticati.



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Calitri, 6 giugno 1910


Articolo New York Times
New York Times 9 giugno 1910
Un vecchio castello è crollato in
un paese dell’Italia
Distrutto dal terremoto,
le mura sono rotolate
giù dalla collina di Calitri
--------------------------------------------------------
Il re e la regina instancabili
Hanno ispirato fiducia alla gente colpita
Forti scosse sono state avvertite
Ieri sera vicino Reggio Calabria
--------------------------------------
Calitri, Italia, 8 giugno--
Le rovine di Calitri e dei villaggi vicini aspettano, oggi, la visita del re Vittorio Emanuele e della regina Elena: Hanno visitato parecchie case distrutte a Calitri e gli 8.000 abitanti accampati nelle campagne.
Sono stati trovati 32 corpi ed altri 8 o 10 sono ancora sotto le macerie. Due corpi sono stati estratti dalle macerie in presenza del re. Una parte del paese è quasi completamente distrutta sotto le mura del castello feudale che si trovava sopra il paese e le mura sono cadute sulle case sottostanti. Le autorità civili e dai militari hanno cominciato rapidamente a scavare per trovare eventuali superstiti. Però, contrariamente all’esperienza di Messina e Reggio Calabria, nessuno fu trovato vivo, comunque un bambino fu trovato incolume vicino ad un mucchio di macerie.
Anche il duca d’Aosta ha visitato il paese ed ha controllato i lavori in corso e poi, in serata, è ripartito per Napoli. I sovrani non hanno riposato per 36 ore, quando alla sera, sono ripartiti per Roma, hanno avuto una grande dimostrazione di affetto dalla popolazione e le donne si inginocchiavano davanti alla regina. La visita dei sovrani ha dato molta fiducia per la ricostruzione del paese ed il re, prima di partire, ha dato ordini ed istruzioni di prendere ogni possibile misura per dare sollievo alla popolazione colpita.







Calitri 1910

Calitri 1910



Calitri 1980

Galleria fotografica




Ieri




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Oggi




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Associazione Pro Loco Calitri


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