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Vito Alfonso Margotta

Nacque a Calitri il 1/06/1856 da Giuseppe e da Cleonice Teresa Chiaia. Compì, con grande profitto, corso degli studi classici ad Avellino.   ::leggi tutto



Francesco Tozzoli

Figlio di Giuseppe e di Maria Agnese Tozzoli (dello stesso lignaggio), nacque a Calitri il 22 settembre 1852.   ::leggi tutto


Giuseppe Tozzoli

Nato a Calitri il 21 agosto 1826 da Francesco e da Serafina Zampaglione. si laureò in Giurisprudenza all'Univ. di Napoli. Educato ai sentimenti di libertà e di amor patrio, si iscrisse alla Giovine Italia, ed il 15 maggio '48 combattè sulle barricate di Napoli.   ::leggi tutto


Alfonso Gesualdo

Figlio di Luigi Gesualdo, Signore di Calitri, nacque a Calitri il 20 ottobre 1540. Egli visse a Calitri fino all'età di 21 anni. Il 23 febbraio 1561 fu nominato, da Papa Pio IV, Cardinale Diacono dell'arcidiocesi di Conza.   ::leggi tutto


Benedetto Cialeo

Nato a Calitri il 03 luglio 1901 fu accolto nell'Ordine Domenicano nel 1917, aggiungendo al nome di Francesco quello di Benedetto, come religioso.

Ordinato sacerdote il 19 marzo 1924, fu destinato all'insegnamento...  ::leggi tutto




Evangelista Di Milia

Nato Calitri il 6 gennaio 1842, Michele Antonio, fin da piccolo dimostrò grande attitudine agli studi che iniziò nel 1852 a Napoli presso i Gesuiti. A sedici anni entrò come novizio nell'Ordine dei Cappuccini, ...   ::leggi tutto


Bernardino Di Milia

Vincenzo Di Milia nacque a Calitri il 26 ottobre 1839. A sedici anni, entrò nell'Ordine dei PP. Cappuccini, prendendo il nome di Bernardino, ed il 23 settembre 1864 fu ordinato sacerdote.   ::leggi tutto


Alfonso Maria Del Re

Nato a Calitri l'8 ottobre 1859, seguì gli studi di matematica a Napoli dove si laureò nel 1886. Dopo vari incarichi, la Facoltà di Matematica dell'Università di Roma ...  ::leggi tutto


Angelo Maria Maffucci

Nato a Calitri il 17 ottobre 1847, seguì gli studi di medicina a Napoli, dove si laureò nel 1872. Nel 1873, come sanitario comunale, a Napoli ebbe occasione di farsi ...  ::leggi tutto


Salvatore Scoca

Nato a Calitri il 15 giugno 1894, da Gaetano e Capossela Maria Concetta, evidenziò sin da piccolo la sue naturali doti di vivissima intelligenza congiunte ad un profondo amore per lo studio. ...  ::leggi tutto


Salvatore Scoca


Nato a Calitri il 15 giugno 1894, da Gaetano e Capossela Maria Concetta, evidenziò sin da piccolo la sue naturali doti di vivissima intelligenza congiunte ad un profondo amore per lo studio.

Dopo varie difficoltà riuscì a continuare gli studi presso l'istituto religioso dell'Ordine dei Sacramentini in Moncalieri ove rimase fino al termine degli studi medi inferiori. Riuscì a completare gli studi di liceo e subito cominciò a lavorare, prima come avventizio presso l'ufficio del Lotto e poi presso il Ministero della Marina. La raggiunta indipendenza economica consentì al giovane Scoca di conseguire la Laurea in Giurisprudenza presso l'Università di Roma.

Dopo aver soggiornato per un po di tempo a Calitri rientrò a Roma dove partecipò al concorso in Magistratura e, nominato uditore giudiziario, il 24 luglio 1922, fu destinato alla Corte di Appello di Roma. Cominciò così la sua brillante carriera che lo avrebbe portato, in seguito, a coprire la carica di Avvocato Generale dello Stato (16 ottobre 1946).

La disastrosa conclusione del secondo conflitto mondiale segna nella vita di Salvatore Scoca l'ora delle scelte decisive e delle responsabilità. Partecipò ai primi incontri per la costituzione della Democrazia Cristiana cui dette la sua adesione ed entrò a far parte della Commissione di studio per l'elaborazione del programma del partito.

Componente della Consulta Nazionale fu membro della Commissione di studio per la riorganizzazione dello Stato, dal dicembre 1945 al marzo 1946, presieduta dall'on. Pietro Nenni, Ministro segretario di stato per la Costituente, ai cui lavori conferì notevole contributo di studi e di proposte per il quale il Ministro gli espresse personalmente il suo ringraziamento .

Dal 1946 al 1958, fu eletto in più riprese deputato ricoprendo sempre cariche di prestigio .

Componente della Commissione incaricata dall'Assemblea Costituente di preparare il progetto della nuova Costituzione Repubblicana, apportò ai lavori un contributo notevolissimo. Fu proponente in Assemblea del testo dell'art. 53 da Lui stesso emendato con l'affermazione del principio della progressività dell'imposta e della capacità contributiva .

Fervida e attivissima fu la Sua partecipazione alla vita della Democrazia Cristiana. Al primo congresso nazionale della Democrazia Cristiana , tenutosi a Roma il 24 aprile 1946, Salvatore Scoca fu eletto Componente del Consiglio nazionale .

Fu Presidente della Commissione Speciale per la legge che istituì la Cassa per il Mezzogiorno e il 17 agosto 1953 fu nominato Ministro segretario di Stato per la Riforma Burocratica nel gabinetto Pella. Nel 1958 si ritirò dalla vita politica per l'affermata incompatibilità tra le cariche di Avvocato Generale dello Stato e deputato. Innumerevoli furono le opere realizzate per suo diretto interessamento. In particolare a Calitri volle la Scuola Media, l'Istituto Tecnico, la Scuola d'Arte, il Liceo Scientifico.

Morì il 10 maggio 1962 e il 12 giugno 1965 le sue spoglie furono deposte nella chiesetta dedicata alla Vergine Assunta.


Angelo Maria Maffucci


Nato a Calitri il 17 ottobre 1847, seguì gli studi di medicina a Napoli, dove si laureò nel 1872.

Nel 1873, come sanitario comunale, a Napoli ebbe occasione di farsi largo nell'opinione pubblica prendendo parte alla campagna contro il colera che gli fruttò la medaglia di benemerenza di 1° grado e gli aprì le porte dell'Istituto di Anatomia Patologica, diretto dal prof. Schron.

Man mano divenne noto in Italia e fuori, specialmente per le sue ricerche sulla pustola maligna, sulla sifilide ereditaria, sulla patologia epatica e sull'assorbimento del peritoneo. Nel 1884 passo all'Università di Pisa dove iniziò gli studi che gli hanno dato maggiore fama.

A partire dal 1889, impressionato dall'alto numero di vite umane che mieteva la tubercolosi, si dedicò con tutto le sue forze allo studio dei bacilli tubercolari dandone un fondamentale contributo.

Nel X° Congresso Medico Internazionale di Berlino (1890) l'unico nome di sperimentatore, che non fosse tedesco, pronunciato da R. Koch, fu quello di Maffucci, grazie alla prima comunicazione ch'egli fece sulla scoperta della tubercolina.

Per quanto assorbito dalle ricerche sulla tubercolosi, il Maffucci non trascurò altri studi e nel 1898 pubblicò una ricerca sulla "Patologia della cauda equina e del cono terminale" che gli valse le congratulazioni dei più grandi scienziati, tra i quali il Koch.

I risultati delle sue ricerche errano attesi da tutto il mondo scientifico, e le sue pubblicazioni erano tradotte in varie lingue estere. Al Maffucci si deve il merito della dottrina sull'eredoimmunità della tubercolosi (i discendenti di tubercolotici presentano una resistenza maggiore al contagio).

Morì a Pisa il 24 novembre 1903, lasciando a favore dell'Università una grossa somma da utilizzare per una borsa biennale di studi di perfezionamento in Anatomia Patologica. Dei suoi studi restano ben 61 pubblicazioni in lingua italiana ed estera.

Il 12 ottobre 1922, in memoria del Maffucci, fu posta sulla facciata principale del municipio un'artistica targa marmorea sormontata dalla sua effigie in bronzo.

Disse di lui il prof. Tito Carbone "la nostra mente s'inchina dinanzi a tale documento dell'impegno e dell'attività di A.M. Maffucci riverente e quasi incredula che una simile congerie di fatti, esperimenti delicati e faticosi di deduzioni logiche rigorose possa essere opera di un solo lavoratore".


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